La Divina Commedia in musical «Il lockdown il nostro Inferno e ora viviamo nel Purgatorio» – CM Junior – Cronache Maceratesi

VOCI DAL TEATRO – La recensione di Leonardo Cruciani e Francesco Feliziani che hanno assistito allo spettacolo al teatro Nicola Vacca. Sono stati intervistati il regista-attore Andrea Ortis ed il protagonista dell’opera, Antonello Angiolillo

Andrea Ortis ed Antonello Angiolillo con gli studenti e le studentesse del progetto “Voci dal teatro”
di Leonardo Cruciani e Francesco Feliziani
“E quindi uscimmo a riveder le stelle”
La Divina Commedia torna a vivere al Vaccaj a Tolentino, in un vero e proprio kolossal che racconta la bellezza della poesia di Dante attraverso la musica, la danza e la luce.
Dante (interpretato da Antonello Angiolillo) smarrito nella selva oscura viene salvato dal suo mentore Virgilio (Andrea Ortis), che lo guiderà nell’Inferno e nel Purgatorio. Il sommo poeta concluderà il suo viaggio in Paradiso, accompagnato da Beatrice (Myriam Somma) che lo eleva all’amore. Durante il cammino incontriamo i personaggi più rilevanti dell’opera: Francesca, Ulisse, il Conte Ugolino, Pier Delle Vigne, Catone, Pia de’ Tolomei interpretati abilmente da Noemi Smorra, Angelo Minoli, Antonio Sorrentino, Mariacarmen Iafigliola, Antonio Melissa e Brian Boccuni. Numerosa anche la troupe di ballerini, di grande esperienza ed abilità, che delizia gli spettatori con coreografie dirette da Massimiliano Volpini, unite alla musica di Marco Frisina. Il tutto è condito da una meravigliosa scenografia, affiancata da un esclusivo gioco di luci, che fa immergere il pubblico sempre di più nella storia.
La Compagnia, dopo il lockdown, ha voluto riaffermare il suo concetto di teatro come momento di incontro e di istruzione, dedicato soprattutto ai giovani. Infatti, gli studenti e le studentesse del triennio del liceo classico e scientifico dell’IIS Filelfo Tolentino sono stati resi partecipi all’iniziativa culturale e l’affetto dei ragazzi e delle ragazze si è fatto sentire con un’ovazione finale.
Il regista, Andrea Ortis, ci fa capire che La Divina Commedia è un’opera viva, attuale; dunque, dobbiamo prendere spunto dal passato di Dante, riflettere sulle nostre debolezze e ritrovare la nostra libertà, proprio come fece il Sommo Poeta.
Possiamo azzardare nel dire che, allo stesso modo di Dante, ci siamo ritrovati “nell’Inferno” durante il periodo del lockdown, e che tuttora stiamo affrontando un “Purgatorio”, proprio come viene descritto nella Commedia, un periodo di evoluzione, che è una metaforica scalata alla libertà del “Paradiso”.
Noi studenti e studentesse del progetto “Voci dal teatro” abbiamo intervistato il  regista-attore Andrea Ortis e al protagonista dell’opera, Antonello Angiolillo.
Come avete vissuto il periodo del lockdown voi attori?
«Nel nostro mondo ci sono categorie e categorie. Indubbiamente la categoria dei danzatori, che ha 10-12 anni di carriera, perdendo 2 anni di vita è stata colpita duramente. Posso assicurare che la ferita è profondissima, e quando capitano cose del genere scopri quante persone ti amano e quante non ti pensano. Nonostante ciò, il covid ha messo in risalto mancanze gravi; chissà se si potrà riuscire a riunirsi più di prima, e di questo ce n’è bisogno. Dal Covid si può anche imparare tanto».
Abbiamo capito che la letteratura insegna a vivere, secondo lei perché tante persone non spronano alla lettura di questi classici, in particolar modo della Divina Commedia?
«Molto dipende dagli insegnanti, il mio professore di letteratura mi ha fatto amare la Divina Commedia, senza di lui non avrei fatto Dante. Ovviamente la responsabilità non è solo dei docenti. Se la scuola capisse di più che c’è bisogno del teatro e che può essere un mezzo per incrementare la didattica, allora il teatro sarebbe uno strumento utilissimo, come lo è da 3000 anni. Tutto, infatti, dipende dal modo con cui viene presentato Dante, che non è il solito tipo noioso e perennemente arrabbiato, ma è un uomo vivace, capace, ad esempio, di rallegrare la vita anche nella taverna».
Un viaggio incredibile, dunque, quello di Dante, iniziato settecento anni fa.
Un viaggio che, ancora oggi, grazie alla Divina Commedia Opera Musical, ci conduce dall’oscurità fino alla luce, rendendoci tutti protagonisti.
IL PROGETTO “VOCI DAL TEATRO” –  Ormai da diversi anni l’IIS Filelfo di Tolentino in collaborazione con Compagnia della Rancia e Cronache Maceratesi Junior porta avanti il progetto “Voci dal teatro”, volto alla sensibilizzazione del linguaggio teatrale da un lato e alla valorizzazione delle eccellenze dall’altro. In particolare una redazione scelta, composta da cinque studenti e studentesse del liceo classico e scientifico, partecipa agli spettacoli della stagione del Teatro Vaccaj di Tolentino in posti riservati, e scrive una breve recensione, arricchita spesso da interviste agli attori. Quest’anno con la riapertura dei teatri è ripartito anche il progetto che vede coinvolti Francesca Feliziani e Sofia Lacava del III A liceo scientifico, Leonardo Cruciani, Eva Diomedi e Francesco Feliziani del III A classico, sotto la guida e la supervisione delle docenti referenti del progetto, Cristina Lembo e Sandra Cola.
Dante e Virgilio (Angiolillo e Ortis)
Una scena in cui compare Caronte
 







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Dall’Inferno alla gloria del Paradiso: a Isernia torna la ‘Divina Commedia Opera Musical’ – isnews.it

‘Tutti insieme siamo capaci’, Isernia ricorda Falcone e Borsellino a 30 anni dalle stragi
‘Un gol nel tuo cuore’, a Isernia vincono sport e solidarietà
Medici, premi a chi ha raggiunto 50 anni di laurea. E per i giovani c’è il giuramento di Ippocrate
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No agli abbandoni, sì alle adozioni. Partecipazione all’evento ‘Porte aperte al canile’
Da stasera fino a domenica il palco dell’auditorium ospiterà il colossal basato sull’opera di Dante Alighieri: scenografie immersive, coreografie acrobatiche e sorprendenti effetti speciali e maxiproiezioni
 ISERNIA. L’attesa è finita: da questa sera e fino al 15 gennaio torna a Isernia la ‘Divina Commedia Opera Musical’. Dopo il successo delle precedenti stagioni sui principali palchi d’Italia, sul palco dell’auditorium andrà in scena l’opera musicale basata sul poema di Dante Alighieri, un avvincente viaggio dall’Inferno al Paradiso con scenografie immersive, coreografie acrobatiche e sorprendenti effetti speciali e maxiproiezioni.
Prodotta da Music International Company, l’opera vanta un team creativo d’eccezione e una troupe di oltre 50 professionisti che porta in tour una produzione innovativa e ambiziosa: un cast di voci eccezionali con un corpo di ballo acrobatico dà infatti vita ai personaggi più emblematici del poema dantesco, che si muovono su suggestive musiche avvolti da proiezioni video di ultima generazione.
Lo spettacolo torna a Isernia arricchito con tante novità tra cui proiezioni immersive in 3D capaci di condurre anche i giovanissimi in un viaggio fantastico alla scoperta dell’Opera di Dante: oltre 2 ore di spettacolo che trascinano lo spettatore dentro alla potente fantasia del genio di Firenze, rendendo la Divina Commedia estremamente attuale e fruibile da tutti. L’opera ha ottenuto anche il Patrocinio della Regione Molise – Turismo è Cultura, che ne ha riconosciuto l’alto valore culturale e artistico veicolato con moderne e potenti forme espressive e divulgative.
Suddiviso in due atti, il musical porta sul palco oltre 200 costumi utilizzati dal cast nei 70 scenari che si susseguono a ritmo serrato, tenendo alta l’attenzione del pubblico di ogni età dal primo all’ultimo minuto. Fiore all’occhiello è l’interpretazione esclusiva di Giancarlo Giannini come voce narrante, che rappresenta la maturità di un Dante che ricorda quando a metà della propria esistenza, spinto da una forte crisi personale, trova nella scrittura una salvezza creativa.
L’edizione 2020 si arricchisce di numerose novità a completamento degli innovativi testi e quadri scenici già pensati per rendere l’Opera musical un moderno kolossal teatrale: nuovi effetti tecnologici di luci e proiezioni, ancor più evoluti e sorprendenti, che dipingono la scena con quadri in 3D in continuo mutamento; nuovi interpreti e componenti del corpo di ballo, selezionati tra i migliori talenti del panorama teatrale italiano per affiancare i protagonisti della scorsa edizione; nuove Live session di percussioni, con strumentazione potenziata per il massimo coinvolgimento ritmico dei ballerini in scena e del pubblico in sala.
Un’edizione che si annuncia ancor più spettacolare: “La Divina Commedia Opera Musical rilegge in chiave moderna il capolavoro di Dante, grande scrittore, poeta, genio e soprattutto uomo” ha dichiarato il regista Andrea Ortis. “Ed è uno spettacolo in continua evoluzione, che si arricchisce anno dopo anno di forme espressive esplorando gli orizzonti delle nuove tecnologie, capaci di trasportarci in un mondo onirico tra demoni, creature mitologiche e personaggi storici che accompagnano il viaggio di Dante nei regni ultraterreni di Inferno, Purgatorio e Paradiso. Linguaggi che parlano anche alle nuove generazioni” ha concluso Ortis, “e i ripetuti sold out con un calore “da stadio” ci emozionano ad ogni tappa e ci motivano a continuare su questa strada… Perché la storia è la nostra più grande modernità”.
“Questo è un teatro che ha tutta la forza dell’immaginazione di un libro, a cui si ispira e rimanda, e che mette insieme la potenza e l’emozione di attori ‘in carne ed ossa’ con la suggestione di sorprendenti effetti speciali di animazione 3D, che aiutano lo spettatore a entrare nel mondo fantastico di Dante e gli fanno venir voglia di saperne di più” ha proseguito Antonello Angiolillo, interprete di Dante. “La nostra soddisfazione più grande è sentire i nostri spettatori esclamare: mi avete fatto venir voglia di leggere la Divina Commedia… e difatti le vendite del testo aumentano man mano con le repliche!”.
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Lenz Fondazione celebra i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri – – ParmaDaily.it

Il 2021 è l’anno delle celebrazioni di Dante Alighieri: ricorrono, come è noto, i 700 anni dalla morte dell’autore della Divina Commedia, opera esplorata da Lenz Fondazione nel 2017 attraverso due grandi installazioni performative site-specific, Purgatorio alla Crociera dell’ex Ospedale Vecchio – Archivio di Stato di Parma e Paradiso. Un Pezzo Sacro al Ponte Nord di Parma, creato su commissione speciale del Festival Verdi 2017. Per evidenziare l’inesauribile densità espressiva e concettuale della Divina Commedia e la sua straordinaria prossimità formale ai segni dell’arte contemporanea Lenz propone, dal 12 al 21 settembre, il progetto LLD < Lenz Lecturae Dantis.
«Ricercare l’origine e specchiarla nel contemporaneo è sempre un forte stimolo per sentirsi parte di una grande tradizione e di un presente che possa esserne all’altezza» riflette Maria Federica Maestri, regista e creatrice di installazione e costumi «Edifici monumentali attraversati da monumentali opere letterarie, teatrali, musicali nelle forme artistiche più avanzate. Il grande monumento poetico di Dante rifrange la nostra condizione umana e artistica nei luoghi della costrizione dolorosa, del teatro sospeso, dell’illusione».
Aggiunge Francesco Pititto, autore di drammaturgia e imagoturgia: «Uno spazio contemporaneo e uno storico. Uno colmo di funzioni e uno vuoto di senso, e proprio per questo da riempire, temporaneamente, di presenze luminose e dense come solo l’esperire artistico dell’agire umano sa edificare. Virtù contro Vizi, una Divina Commedia con nuovi gironi, cerchi ed anelli pieni di corpi che danno voce al Coro prorompente delle possibilità, delle opportunità, del praticabile contemporaneo».
Queste creazioni site-specific si sono configurate nel disegno di Lenz come un’indagine artistico-sociale ideata e realizzata per verificare la possibilità che una comunità rituale si costituisca di discordanza e rarità, piuttosto che di omologazione: ad affiancare gli storici interpreti delle creazioni di Lenz sono stati chiamati in Purgatorio numerosi attori delle Compagnie dialettali di Parma, mentre in Paradiso. Un Pezzo Sacro sono state coinvolte cinquanta coriste di ogni età e appartenenza, in collaborazione con l’Associazione dei Cori Parmensi.
Il programma del progetto che Lenz dedica nel 2021 a Dante Alighieri:
domenica 12 e 19 settembre dalle ore 10 alle ore 24 saranno fruibili integralmente e gratuitamente in streaming, dalla home page del sito www.lenzfondazione.it, Purgatorio (12 settembre) e Paradiso. Un Pezzo Sacro (19 settembre);
martedì 14 e 21 settembre alle ore 21 a Lenz Teatro, a Parma, saranno proposte due performance drammaturgico-musicali create e dirette da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, musica Giuseppe Verdi, rielaborazioni sonore Andrea Azzali
– martedì 14 settembre: Lenz Lecturae Dantis #1 con Valentina Barbarini e Fabrizio Croci.
– martedì 21 settembre: Lenz Lecturae Dantis #2 con Sandra Soncini e Debora Tresanini soprano
Le performance saranno seguite da conversazioni con artisti, critici e studiosi di teatro contemporaneo.
Dal 14 al 21 settembre sarà inoltre visitabile a Lenz Teatro, gratuitamente e su prenotazione, la mostra fotografica di Fiorella Iacono Prefigurazioni. Sequenze visive dal Purgatorio e dal Paradiso di Lenz, esito di un lungo lavoro di shooting che la fotografa ha realizzato nel triennio 2016-2018 sulle diverse creazioni site-specific di Lenz negli spazi monumentali della città: Ala Napoleonica dell’ex-carcere di San Francesco, ex-Ospedale Vecchio, Ponte Nord, Teatro Farnese e Galleria nazionale del Complesso monumentale della Pilotta, Lenz Teatro.
LLD è preview della sezione autunnale della venticinquesima edizione del Festival Natura Dèi Teatri, che entrerà nel vivo nei mesi di ottobre e novembre. Tra le performance ospitate e parte del progetto dedicato a Dante, sabato 30 ottobre a Lenz Teatro è in programma Esercizi per voce e violoncello sulla Divina Commedia di Dante di Chiara Guidi, drammaturga, regista e attrice della Societas: «Le parole di Dante suonano ancora prima di farsi capire. Non hanno bisogno del suono della voce, né, tantomeno, di un violoncello. Ogni suono che le accompagna è perdente, perché sui versi di Dante non si possono scrivere partiture. Eppure tra la voce e Dante si crea, sempre, uno spazio. Lì, allora, abbiamo deciso di fare esercizio per mettere alla prova il violoncello e la voce umana. Per trasformarli».
Ingresso Lenz Lecturae Dantis: € 8 uno spettacolo, € 12 due spettacoli (14 + 21 settembre).
Streaming e mostra fotografica gratuiti.
Lenz Teatro è in via Pasubio 3/e a Parma.
L’ingresso a Lenz Teatro è consentito solo alle persone munite di Certificazione verde COVID-19 (Green Pass) o in possesso di un titolo alternativo ai sensi del D.L.23 luglio 2021 n.105: attestato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi) oppure test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (validità 48 ore). La mascherina e il distanziamento interpersonale restano obbligatori.
Informazioni e prenotazioni: 0521 270141 | 335 6096220 | info@lenzfondazione.it | www.lenzfondazione.it.
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Patrimoni d’Arte: Canova e La Pace allo stand della 34^ edizione del Salone del Libro – Seven Press

Per l’appuntamento della 34^ edizione del Salone del Libro, che si terrà dal 19 al 23 maggio al Lingotto Fiere di Torino, Patrimoni d’Arte, sempre presente fin dal 2015, dedicherà il suo Stand V22 dell’Oval al maestro Antonio Canova, per il bicentenario della morte. Anche in questa edizione del Salone del Libro, Patrimoni d’Arte ha mantenuto il suo stile nelle note ricerche originali e laboriose dell’area editoriale, decidendo per l’occasione di riportare all’attenzione un’opera senza tempo e di notevole valore culturale dell’artista trevigiano: la perfetta replica del prezioso volume che il fratellastro del Canova, Giovanni Battista Sartori donò alla Treviso nel 1837, ed ora conservato al Museo Luigi Bailo. Il volume Magnum misura 90×73,5 chiuso e contiene 86 incisioni canoviane, che riproducono tra l’altro opere famosissime come Amore e Psiche e Le Tre Grazie.
Ma la curiosità che ha colpito Patrimoni d’Arte nella selezione è un viaggio nel tempo stimolato dalla presenza al suo interno de “La Pace”, opera realizzata dal Canova nel 1815 e ora esposta proprio presso il Museo Khanenko di Kiev dove ancora oggi è custodita. La presenza di questa incisione, così carica di significato, sia per il messaggio che per il luogo dov’è conservata, ha spinto Patrimoni d’Arte a devolvere il ricavato della vendita delle copie limitate realizzate con la collaborazione dell’azienda veneta Grafiche Antiga, interamente al Museo di Kiev, in nome della salvaguardia dell’arte, del suo potere di unione fra i popoli e di buon auspicio al ritorno ad una vita libera dalla tragedia della guerra. La raccolta fondi avverrà allo stand di Patrimoni d’Arte mediante la vendita delle 200 copie stampate da Grafiche Antiga, al prezzo simbolico di € 50, racchiuse in una cartella commemorativa del gesto benefico di fratellanza e contenente anche una copia della coraggiosa testimonianza di ringraziamento scritta per l’occasione di suo pugno dalla direttrice del Museo di Kiev.
Patrimoni d’Arte è inoltre lieta di rendere omaggio all’artista trevigiano dedicandogli due eventi, in collaborazione con Antiga Edizioni. Sabato 21 maggio alle ore 12.30, presso lo stand V22 dell’Oval, verrà presentato il volume Canova e il dolore. Le stele Mellerio, a cui prenderà parte il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi e la direttrice del Museo Gypsotheca Antonio Canova, Moira Mascotto. Nella giornata di domenica 22 maggio 2022, alle ore 16.30, interverrà sempre allo Stand V22 dell’Oval il professor Giuseppe Pavanello, massimo conoscitore di Antonio Canova in Italia, insieme al direttore del Museo Civico Bailo di Treviso, Fabrizio Malachin, mentre l’artista e scultore, il maestro Maurizio Carnevali tratterà nel suo intervento il tema scultoreo a titolo “La vita svelata del Marmo”.
Patrimoni d’Arte è una realtà specializzata nella realizzazione di oggetti di pregio, manufatti artistici e opere celebrative legate a momenti storici significativi. I manufatti artigianali di Patrimoni d’arte vengono realizzati in tirature limitatissime che riproducono fedelmente, alla vista, al tatto e all’olfatto, opere senza tempo, restituendo così frammenti di storia in ogni minimo dettaglio e particolare.
L’amore per la storia dell’uomo e per i manufatti artistici epocali è la passione che ha spinto Patrimoni d’Arte verso la missione di recupero di antichi testi con accurate riproduzioni fedeli agli originali. Le opere storiche escono così dalla dimensione museale per diventare oggetti di grande valore di cui le istituzioni, le autorità e gli appassionati possono farsi custodi.
Opere di grande pregio, che negli anni hanno ricevuto il plauso di personalità uniche, come Sua Santità Papa Francesco, che ha ringraziato Patrimoni d’Arte dopo aver ricevuto in dono l’opera “Una preghiera nel silenzio”, realizzata in occasione del toccante Urbi et Orbi del 27 marzo 2020, simbolo indelebile dell’anno della pandemia.
Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato il suo ringraziamento a Patrimoni d’Arte dopo aver ricevuto, nella giornata del Dantedì, 25 marzo 2021, la scultura “L’anima del Poeta Eterno” che presenta il volto di Dante scolpito sulla Divina Commedia, opera realizzata dall’artista Maurizio Carnevali in occasione del 700° anniversario della morte del Sommo Poeta.
La ricerca della perfezione nelle riproduzioni di pezzi unici, rari e di nicchia ha dunque assicurato negli anni a Patrimoni d’Arte numerosi riconoscimenti di altissimo livello e notevoli collaborazioni con importanti realtà museali e artistiche d’Italia e d’Europa: un percorso professionale che ha consacrato Patrimoni d’Arte come una realtà di fiducia per intenditori, collezionisti e semplici appassionati.

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Torna a Taurianova “Musica Sottolio” – CN24TV

Dopo il fermo dell’anno scorso torna per la sua XV edizione “Musica Sottolio”, l’evento estivo targato Associazione Mammalucco per due giorni ricchi di musica che unge. Oggi e domani, 20 e 21 agosto, nel cuore pulsante del centro storico di Taurianova fra piazza Mercato e vico De Leonardis il festival dei suoni buoni da conservare sott’olio.
Si parte questa sera dalla Birreria 34 con Manuel Bongiorni (Aka Musicaperbambini) ad aprire la due giorni col suo “Goth Talent” per poi passare ai suoni di Youngest con guest: Palchi, direttamente dall’Alkemist.
Saliranno sul palco di Musica sottolio il 21 agosto, palco che sarà ufficialmente intitolato a Salvatore Muratore, scomparso a gennaio, amico fraterno di tutti e socio dell’Associazione Multiculturale Mammalucco, gli Anatrofobia, band piemontese pioniera del free jazzcore italico; improvvisazione e contaminazioni elettroniche. Ovo, storico duo noise industrial da esportazione. Musica ancestrale e primitiva nel suo essere avanguardia. Artico, dal nucleo dei Camera 237, un nuovo progetto di musica serrata, emotiva e diretta alle vostre gengive.
«L’Associazione multiculturale Mammalucco da 15 anni promuove la “l’altra musica” dal vivo – afferma Filippo Andreacchio, presidente dell’Associazione – e così continuerà a fare, in modo cooperativo e senza rincorrere mode e tendenze».
Significativa anche la presenza giorno 21 dello stand “L’arte che accarezza”, il progetto che l’Associazione Mammalucco sta portando avanti con l’Associazione Fraternamente, e che propone un libro per bambini “Pepè, il topo intelligente”, il cui ricavato andrà interamente al progetto che offre corsi di arte ai bambini che hanno perso un genitore.
Tutti i concerti della due giorni saranno ad ingresso gratuito e si svolgeranno nel pieno delle norme vigenti anti Covid-19. La manifestazione è supportata dal patrocinio del Comune di Taurianova e dalla Consulta delle Associazioni di Taurianova.

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Week end 19-20 febbraio a Firenze e in Toscana: spettacoli, eventi, mostre – Firenze Post

Week end con vari eventi nei teatri a Firenze e dintorni: il concerto di Philippe Jordan al Maggio e quelli degli Amici della Musica alla Pergola, La Divina Commedia opera musical al Teatro Verdi, Tebas Land a Rifredi, i laboratori per ragazzi al Museo Marini, Pippo Delbono al Metastasio di Prato, Se questo è un uomo al Teatro Manzoni di Pistoia, la Sagra delle frittelle a San Donato in Collina, il Carnevale di Viareggio.
Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino sabato 19 alle 20 il maestro Philippe Jordan torna sul podio dell’Orchestra del Maggio per un concerto sinfonico della stagione 2021/2022, col soprano Anja Kampe; in programma Coriolan, intensa ouverture di Ludwig van Beethoven, seguita dai Fünf Orchesterlieder nach Ansichtskarten op. 4, noti anche come Altenberg Lieder di Alban Berg e la Sinfonia n. 7 in mi maggiore che Anton Bruckner concepì tra il 1881 e 1883 (sinfonia d’impronta wagneriana, che nel secondo movimento a Richard Wagner rende esplicitamente omaggio). Biglietti da 25 a 100 euro in vendita senza sovrapprezzo anche direttamente sul sito del Maggio
La Divina Commedia opera musical fa tappa a Firenze al Teatro Verdi (via Ghibellina 99) dal 18 al 20 febbraio. Prodotto da Mic Musical International Company, per la regia di Andrea Ortis, che assieme a Gianmario Pagano ha curato anche i testi, lo spettacolo, pluripremiato, vede le musiche composte da Marco Frisina e la voce narrante di Giancarlo Giannini. L’edizione 2021-2022 è arricchita di numerose novità a completamento di testi innovativi e quadri scenici realizzati e pensati dal regista e dal team creativo per rendere l’opera musical un moderno kolossal teatrale. Oltre due ore di spettacolo, in due atti, più di 200 costumi e 70 scenari. Proiezioni immersive in 3D inondano il pubblico e lo portano nell’immensità sublime delle tre cantiche; potenti effetti tecnologici di luci e proiezioni, ancor più evoluti e sorprendenti, dipingono la scena. Dettagli e biglietti sul sito del teatro
Sabato 19 febbraio, ore 16 presso il Teatro della Pergola, l’Orchestra Giovanile Italiana si esibirà per gli amici della Musica col Maestro Andrea Lucchesini nel ruolo di solista al pianoforte e concertatore. In programma il Concerto n. 27 in si bemolle maggiore K. 595 di W. A. Mozart e il Concerto n. 2 in fa minore op. 21 di F. Chopin; si recupera così il concerto che, nell’autunno 2020, avrebbe dovuto inaugurare la stagione del centenario degli Amici della Musica. Ideatore nel 2017 di Fortissimissimo Firenze Festival, Lucchesini terrà uno degli ultimi concerti in veste di musicista prima di assumere, dal 2022/2023, il ruolo di direttore artistico della Stagione concertistica degli Amici della Musica di Firenze. Domenica 20 alle 21 al Saloncino della Pergola il Belcea String Quartet eseguirà il Quartetto n. 23 in fa maggiore K. 590di Mozart, il Quartetto n. 1 in do maggiore op. 37 di Szymanowski e il Quartetto n. 14 in re minore D. 810, “La morte e la fanciulla” di Schubert. Il Belcea String Quartet è un ensemble che esce dai confini tradizionali. I due membri che nel 1994 fondarono il Quartetto – la violinista rumena Corina Belcea e il violista polacco Krzysztof Chorzelski – trasmettono nel gruppo la tradizione musicale dei loro paesi d’origine, ampliata successivamente dai musicisti francesi Axel Schacher (violino) e Antoine Lederlin (violoncello). Biglietti in vendita presso il Teatro della Pergola e online su TicketOne. Il calendario completo è online su www.amicimusicafirenze.it.
Al Teatro di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 303) sabato 19 alle 21 e domenica 20 alle 16.30 ultime repliche di Tebas Land del drammaturgo franco-uruguaiano Sergio Blanco; il testo che lo ha reso celebre in Italia è interpretato da Ciro Masella e Samuele Picchi; spettacolo a posti limitati; dettagli su http://www.teatrodirifredi.it/it/stagione/spettacolo/tebas-land/
Sabato 19 febbraio alle 21 al Teatro Puccini di Firenze (Via delle Cascine 41) Francesco Tesei in Telepathy di Francesco Tesei, scritto da Francesco Tesei e Deniel Monti, regia di Francesco Tesei, Con questo nuovo spettacolo, figlio del momento che stiamo vivendo, il mentalista spera di accorciare le distanze tra le persone, tornando a giocare con interazioni fondate sulle parole ma anche su gesti, azioni, respiri e sorrisi; biglietti 20 euro; acquisto diretto anche su www.teatropuccini.it Domenica 20 alle 16.45 Pupi di Stac presenta Il Gatto con gli stivali di Enrico Spinelli, regia Pietro Venè, burattini Pupi di Stac, costumi Pupi di Stac, Beatrice Carlucci, scenografie Enrico Guerrini, musiche Enrico Spinelli. Da 3 a 10 anni; 55 minuti. Ingresso 8 euro.
Sabato 19 ore 20.45 e domenica 20 ore 16.45 al Teatro Lumiére, via di Ripoli 231, Concerto Fiorentino in salotto di Lorenzo Andreaggi, con Bruno Scantamburlo: chitarre e mandolino, Federico Calabretta: pianoforte, Pierluigi Fantozzi: clarinetto; direzione musicale: Bruno Scantamburlo; fonico: Sergio Salaorni; regia: Mario Mariani. Lo spettacolo è incentrato sulle canzoni che hanno reso grande Firenze nel mondo grazie a Narciso Parigi e Odoardo Spadaro. Lorenzo Andreaggi (erede canoro designato dallo stesso Parigi) si trova nel suo salotto in attesa di rincontrare dopo tanto tempo i suoi tre amici musicisti. Così, tra una chiacchierata e l’altra, nasce il concerto fiorentino. Tra aneddoti curiosi e storie della Firenze antica, Andreaggi canterà una ventina di canzoni tratte dal famoso repertorio di Spadaro e quello americano meno noto di Parigi; info 055 3890214.
Domenica 20 alle 10.30 la stagione dell’Associazione A.Gi.Mus. Firenze ospita un giovane talento toscano del pianoforte, Edoardo Mancini. Il concerto si terrà presso l’Auditorium Ottone Rosai (via dell’Arcovata 4/6), in collaborazione con il Quartiere 5 del Comune di Firenze. La mattinata sarà interamente dedicata al ricordo del M° Eriberto Scarlino, pianista, compositore e per molti anni docente al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze e direttore del liceo musicale italiano di Alessandria d’Egitto, scomparso nel 1962. Edoardo Mancini si è aggiudicato il Premio Speciale dedicato proprio a Scarlino nell’ambito del Premio Crescendo 2021. Eseguirà musiche di Schumann, Scarlatti, Chopin e Beethoven. Ingresso libero. 

Crickets’lullaby presentano il loro disco domenica 20 alle 11.30 al LIbraccio Firenze (Via de’ Cerretani 16R), con Giacomo Aloigi ,Sara Modesti e Stefano Magnaschi ( Crickets’ Lullaby), con Bruno Casini e Nicola Vannini, in collaborazione con Music Pool.
Dalla musicalità delle opere al collage, dagli approfondimenti sull’arte alle storie mitologiche: al Museo Marino Marini di Firenze (Piazza San Pancrazio) la domenica è dedicata a ragazzi e famiglie con quattro nuovi appuntamenti che si terranno tutti alle 16. Informazioni e prenotazioni: www.museomarinomarini.it
Ernyaldisko presenta la 1° Fiera del disco, cd e vinile, domenica 20 dalle 10 alle 19 nuovo, usato e da collezione, presso il Palazzetto dello Sport di Scandicci, Via Rialdoli; ingresso gratuito; info su come arrivare su www.ernyaldisko.com Servizi offerti: – Area food and Drink – ATM  – Accesso amici a quattro zampe – Toilette. Espositori provenienti da tutta Italia, attentamente selezionati da Ernyaldisko, specializzati in diversi generi musicali: per una full immersion tra i vinili a 33, 45 giri, MIX, e CD di musica metal, punk, psichedelica, folk, funky, rock, soul, disco dance, progressive, hip-hop, jazz, classica, cantautorato italiano e molti altri.
La stagione teatrale riprende a pieno ritmo al Teatro Manzoni di Calenzano (via Mascagni 18): sabato 19 alle 21.15 Ulisse, Nessuno e centomila, ovvero La figura di Ulisse nella letteratura del Novecento, di e con Gianluigi Tosto, attore e autore che da anni ha fortemente orientato il suo lavoro sulla narrazione e sulla recitazione poetica. Fra i suoi spettacoli, “Iliade” e “Odissea” di Omero, “Eneide” di Virgilio, “L’ultimo viaggio” di Giovanni Pascoli, “Ode Marittima” di Fernando Pessoa e “Lettera al padre” di Kafka, con la regia di Massimo Masini, prodotto nel 2015 dal Teatro Nazionale della Toscana. Gli spettacoli sui poemi omerici e sul poema virgiliano, che costituiscono la Trilogia Il Canto e la Memoria, sono stati ospiti di numerosi Festival di teatro, fra questi il MITE, presso il Teatro Nazionale di Lisbona, per un intero mese di repliche. Biglietti da 11 a 14 euro.  Info e prenotazioni: www.teatromanzonicalenzano.it
Sabato 19 alle 21.30 al Teatro Regina Margherita di Marcialla (FI) continua Jazz & Wine e Music Pool con Michelangelo Scandroglio 4tet; a due anni dall’uscita di In the Eyes of the Whale, il giovane  contrabbassista maremmano sale sul palco con Rupert Cox, Luca Zennaro e Luiz Vinoza; in programma brani inediti che faranno parte della sua nuova uscita discografica. Biglietti posto unico € 12/10 euro; link diretto alla prevendita https://bit.ly/3gHafXN Info Music Pool 055 240397 www.teatromargherita.org www.eventimusicpool.it 
Al Teatro Metastasio di Prato sabato 19 alle 19.30 e domenica 20 alle 16.30 il nuovo spettacolo di Pippo Delbono, Amore, una grande coproduzione internazionale; è il Portogallo il punto di partenza, il luogo da cui comincia la ricerca di Pippo Delbono sulle tracce di un termine, “amore”, che non è solo un sentimento, ma uno stato dell’anima, un vero e proprio ingranaggio nell’organismo umano, che seleziona, sposta, frantuma e ricompone tutto ciò che vediamo, che sentiamo, tutto ciò che desideriamo. Lio spettacolo unisce diversi linguaggi (musica, danza, poesia, letteratura) e due lingue (italiano e portoghese). In scena ci sono tutti gli attori della storica compagnia: Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Aline Frazão, Mario Intruglio, Pedro Jóia, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Miguel Ramos, Pepe Robledo, Grazia Spinella. Le note sono quelle malinconiche del fado, eseguite dal vivo; le parole sono quelle di Carlos Drummond De Andrade, Eugenio De Andrade, Daniel Damásio Ascensão Filipe, Sophia de Mello Breyner Andresen, Jacques Prévert, Reiner Maria Rilke e Florbela Espanca; biglietti da 12 a 28 euro, info su www.metastasio.it
Alessandro Riccio e Alberto Beccucci sabato 19 febbraio ore 21 sono i protagonisti di Bruna è la notte alla Sala Banti (piazza della Libertà- Montemurlo). La Bruna è un’eccentrica e scorbutica cantante di locali di serie B. Vigorosa e sboccata, ha passato la gioventù nelle balere della Versilia, conosce a memoria barzellette sconce e versi della Merini che sciorina di seguito come fossero parte della stessa frase. Accompagnata dal timido musicista Franchino, Bruna canta bellissime canzoni pescate da vecchi repertori di grandi compositori e poeti. Bruna e Franchino condividono sul palco le emozioni e i turbamenti provocati dalla fusione della voce di una e la musica dell’altro e insieme giocano, oltre che con la carta della comicità, con le zone d’ombra di sentimenti forti e intensi che conducono il pubblico dalla grassa risata alle lacrime nel giro di pochi istanti. Biglietti 12 / 10 euro.
Nel centenario della nascita di Levi, Valter Malosti ha firmato la regia e l’interpretazione di Se questo è un uomo portando per la prima volta in scena direttamente il romanzo, senza alcuna altra mediazione, e la voce di questa irripetibile opera prima, che è il libro di avventure più atroce e più bello del ventesimo secolo. Una voce che nella sua nudità sa restituire la babele del campo – i suoni, le minacce, gli ordini, il rumore della fabbrica di morte. Lo spettacolo, prodotto da ERT / Teatro Nazionale, TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, è in scena al Teatro Manzoni di Pistoia da venerdì 18 a domenica 20 febbraio (feriali ore 21, festivo ore 16) nell’ambito della Stagione di prosa dell’Associazione Teatrale Pistoiese. La condensazione scenica del testo è stata curata da Domenico Scarpa e dallo stesso Malosti, che è in scena con Lucrezia Forni e Giacomo Zandonà. La voce è quella del testimone-protagonista, ma i suoi registri sono molti. Biglietti da 5 a 18 euro, prevendita Teatro Manzoni (Corso Gramsci, 127) sabato ore 11-13 e 16-19 online su www.bigliettoveloce.it – www.teatridipistoia.it
Parte domenica 20 il carnevale di Viareggio I maestri carristi sono rapidi come i cronisti: Da Achille Lauro, interpretato da Luca Bertozzi come il nuovo re della libertà e diversità, a Vasco Rossi celebrato da Priscilla Borri per ricordare che la musica può essere medicina sociale per una vita ‘decovizzata’. Ma anche Lagarde e Draghi, Besoz e Bebe Vio. Sono solo alcuni dei temi e dei personaggi protagonisti del Carnevale di Viareggio, che partirà domenica prossima (20 febbraio 2022) sui viali a mare di Viareggio (Lucca). A sfilare ci saranno 9 carri di prima categoria (alti oltre 20 metri), 4 carri di seconda categoria (alti fino a 14 metri), 9 mascherate in gruppo e 10 maschere isolate. Tante le tematiche affrontate, tra allegria e riflessione: il racconto dell’Italia malata circondata da dotti, medici e sapienti di Alessandro Avanzini prende spunto dalla canzone di Edoardo Bennato e dal Pinocchio di Carlo Collodi. Per Jacopo Allegrucci il Don Chisciotte è il simbolo del sognatore che non si arrende alle difficoltà. Tra i temi affrontati favola di Esopo della cicala e la formica come motivo per affrontare il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro sul carro di Luigi Bonetti, mentre Umberto, Stefano, Michele Cinquini e Silvia Cirri citano Dante per rappresentare l’uscita “a riveder le stelle” dopo la pandemia.
Al Teatro del Popolo di Rapolano Terme (Piazza del Teatro 3) domenica 20 alle 17.15 per la  Rassegna teatrale per ragazzi Il teatro Incantato 2021/2022 Giufà (ovvero le folli avventure di un ragazzo che non voleva crescere), un progetto di Mariano Nieddu, Fabio Pagano, Luigi Petrolini, con Fabio Pagano, Luigi Petrolini; musiche ed effetti sonori Riccardo Neri; regia Mariano Nieddu. Giufà, Giucca, Jugale, Giuccamatta, Ciuccianespole… è un personaggio che arriva da molto lontano, ma nessuno sa bene da dove. Viene identificato come l’eroe sciocco di una serie di racconti popolari diffusi in tutto il bacino del mediterraneo, ingenuo, ma anche furbo. Una maschera multietnica che arriva dal mare. Biglietti 6 € posto unico; info 0577724617 – 3318181776 Centro il Garage 3491995647 www.centroilgarage.blogspot.it
Da sabato 15 gennaio a domenica 20 marzoSagra delle frittelle a San Donato in Collina: tutti i sabati e le domeniche, presso il locale S.M.S., vengono sfornate le frittelle di riso che segnano l’inizio del periodo invernale e del Carnevale. Senza glutine, hanno come ingredienti il riso, il latte, lo zucchero, l’arancia e l’uvetta. San Donato in Collina è stato ufficialmente insignito della targa di Paese delle frittelle. Dalle 8.30 del mattino fino ad esaurimento; quest’anno è anche possibile prenotare le frittelle il giorno prima in orario 14-19 al 366.9731821.
Nella reggia di Palazzo Pitti è da poco esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.
Sempre a Palazzo Pitti, al Museo della Moda e del Costume, fino al 5 maggio c’è la mostra Animalia Fashion (orario: mart-dom 8.15-18.50), ideata e curata da Patricia Lurati; 18 sale ospitano un centinaio di pezzi ispirati al mondo animale e realizzati fra il 2000 e il 2018 dalle case di moda più celebri e da stilisti emergenti: abiti, borse, scarpe, gioielli e accessori. L’allestimento progettato da Mauro Linari accosta ai capi alcuni quadri, pagine di tacuina sanitatis medievali, riproduzioni di disegni tratti da antichi bestiari  ed esemplari prestati dal Museo della Specola, dall’Associazione Italiana di Aracnologia e dal Museo di Antropologia ed Etnografia.
Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).
La Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze ogni sabato offre visite guidate.
Villa Bardini a Firenze riapre dopo due anni di chiusura con la mostra Galileo Chini e il Simbolismo Europeo, dedicata al pittore, illustratore e ceramista fiorentino, maggiore esponente italiano del gusto Liberty e uno dei maggiori interpreti europei dell’Art Nouveau, aperta fino al 25 marzo. Sono esposti oltre 200 pezzi fra dipinti, disegni, illustrazioni e ceramiche.
Alla Cattedrale dell’Immagine, parte del complesso di Santo Stefano al Ponte, mostra digitale immersiva Inside Dalí realizzata da Crossmedia Group con il supporto della Fondazione Gala Salvador Dalí, che fino al 28 febbraio 2022 punta a esplorare l’universo onirico immaginario di Salvador Dalí e a riscoprire la vita di quello che è stato uno dei maggiori pittori del XX secolo e la vera icona del surrealismo. Un’esperienza multisensoriale che si colloca tra immaginazione e realtà, ma anche un mix di tecnologie all’avanguardia, immagini, veri e propri artefatti, illusioni e allusioni, il tutto in simbiosi perfetta con l’universo unico dell’artista catalano. Ogni giorno avranno luogo le ininterrotte repliche della mostra immersiva, nel cui cuore si trova uno spazio multimediale a 360°, per una superficie di più di 400 m2, dove il visitatore è indotto ad attraversare il mondo del genio surrealista in una completa e “daliniana” immersione di oltre 35 minuti: un momento altamente emozionale che colpirà gli spettatori come niente prima d’ora.
Palazzo Medici Riccardi (Via Camillo Cavour 3) fino al 22 febbraio si tiene la mostra Il Fiorentino. Il Gran Diamante di Toscana, curata da Carlo Francini e Valentina Zucchi e dedicata al meraviglioso gioiello del Granduca Cosimo II, scomparso misteriosamente all’inizio del XX secolo. La sua storia verrà narrata in mostra attraverso dipinti, disegni e documenti, ma a descriverlo in tutto il suo splendore sarà la fedelissima riproduzione in zirconia cubica realizzata dalla bottega orafa di Paolo Penko.Una mostra spiega la cosmografia dell’aldilà come la vedeva Dante: «Dall’Inferno all’Empireo. Il mondo di Dante fra scienza e poesia», aperta fino al 6 marzo nelle Sale del Fiorino al secondo piano di Palazzo Pitti (tutti i giorni 13.30-18.30, chiuso lunedì). L’esposizione è stata curata da Filippo Camerota, vice direttore del Museo Galileo, con la collaborazione del Laboratorio Multimediale del Museo Galileo, di Infini.to Planetario di Torino (che fornisce un video realizzato per l’Agenzia Spaziale Italiana) e da camerAnebbia, che presenta due proiezioni multimediali immersive: una per rivivere il viaggio cosmico nell’infinito intrapreso dal poeta e l’altro per permettere a noi visitatori di essere trasportati all’interno di un prezioso codice miniato della Commedia conservato alla British Library. Nelle tre sale (una per Cantica) anche disegni del Dante historiato di Federico Zuccari provenienti dal Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, testi della sapienza antica (Alfragano, Euclide, Claudio Tolomeo…) prestati dalle biblioteche fiorentine (e non solo) e strumenti di misurazione e calcolo conservati dal Museo Galileo, compreso un astrolabio arabo del XIII secolo.Al Palazzo di Sforza Almeni (via dei Servi 12) fino al 18 febbraio c’è la mostra Medicea maniera.
Al PALP Palazzo Pretorio di Pontedera fino al 20 marzo 2022 sono esposte oltre 140 opere di Andy Warhol, raccontano la storia del più pungente interprete della società di massa, testimone variopinto delle icone del suo tempo. La mostra, organizzata in cinque sezioni, approfondisce i diversi aspetti di Andy Warhol. Il percorso espositivo permette di scoprire la vita di questo straordinario personaggio partendo dai suoi primi lavori fino a quelli della fine degli anni Ottanta. Info https://www.palp-pontedera.it
Palazzo Blu, Keith Haring a Pisa con una grande retrospettiva aperta fino ad aprile 2022, a trentadue anni dal grande murales da lui realizzato nel 1989 su una parete della chiesa di Sant’Antonio su invito del giovane gallerista Piergiorgio Castellani. Fu la sua ultima opera, un inno alla vita e allo stesso tempo un testamento artistico. Haring morì infatti poco dopo il 16 febbraio del 1990. La mostra a Palazzo Blu raccoglie oltre 170 opere provenienti dalla Nakamura Keith Haring Collection che si trova nel museo a lui dedicato in Giappone e che coprono tutto l’arco della sua carriera.La mostra a Palazzo Blu raccoglie oltre 170 opere provenienti dalla Nakamura Keith Haring Collection che si trova nel museo a lui dedicato in Giappone e che coprono tutto l’arco della sua carriera. Fino al 3 aprile 2022 c’è anche “Attitude | Graffiti writing, Street art, Neo Muralismo” a cura di Gianguido Grassi dà voce a 45 artisti provenienti da tutto il mondo, talenti della urban art, coloro che hanno saputo unire l’energia creativa della strada a un solido background artistico e che adesso sono chiamati a lavorare in molte città del mondo e a partecipare a mostre ed eventi internazionali. Sono 74 le opere in mostra, tutte provenienti dagli archivi degli artisti e da importanti collezioni. L’allestimento prende il via dalla biblioteca e prosegue nelle sale al quarto piano di Palazzo Blu, per raccontare le varie declinazioni dell’arte urbana, dall’anima più ribelle e sociale propria dei graffiti a quella monumentale delle manifestazioni istituzionali più recenti.
Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.
A Lucca, Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti (Via S. Micheletto, 3) dal 17 dicembre al 20 marzo 2022 c’è la mostra «Levi e Ragghianti. Un’amicizia fra pittura, politica e letteratura»; tutti i giorni 10-13 e 14.30-18.30, chiuso lunedì. La curano Paolo Bolpagni per la Ragghianti e Daniela Fonti e Antonella Lavorgna per la Fondazione Carlo Levi di Roma, che presta quasi tutte le opere: documenti, lettere, fotografie, filmati e memorie storiche come la falsa carta di identità che usava Levi ricercato dai fascisti. E soprattutto un centinaio di opere, fra disegni e dipinti. Con Ragghianti, Levi aveva in comune l’interesse per il cinema, argomento che si affronta qui per la prima volta. Levi lavora come sceneggiatore e scenografo, disegna il manifesto di Accattone di Pasolini e diventa il ritrattista più ambito di attori e registi (Magnani, Mangano, Pasolini, Citti) oltre che di letterati come Eugenio Montale, Carlo Emilio Gadda, Italo Calvino. Ingresso 5 euro, ridotto 3.
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